Bulgakov
Le mie letture diurne e soprattutto notturne al momento si concentrano su Michail A. Bulgakov, scrittore russo vissuto tra 1891 e 1940 e noto ai più come autore de “Il maestro e Margherita”, libro capolavoro che consiglio a chiunque pensi che gli scrittori sovietici siano noiosi e pesanti. Mi sono fatto allettare da un volumetto edito da Avallardi che raccoglie tre racconti lunghi dell’autore di cui sopra e ora sto leggendo il primo, “Cuore di cane”, narrato dalla prospettiva di un randagio raccolto in strada da un medico decisamente particolare. La narrazione è un po’ complicata da seguire perchè le considerazioni canine sono poste senza soluzione di contiunuità accanto a quelle della voce dell’autore onnisciente, ma basta abituarsi e la lettura diventa godibilissima. Per il momento sono molto colpito dall’uso straordinario della tecnica dello straniamento, che mi appassiona sempre più, ma provvederò a sottolineare altri aspetti rilevanti del libro quando ne avrò ultimato la lettura. Intanto attendo pareri sui narratori russi e su altri libri in cui si usi lo straniamento… ma potete usare questa categoria anche per dire cosa state leggendo voi.
Tags: Bulgakov, russi, straniamento
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Marzo 9, 2008 at 10:12 pm
Sì, ma… è anche inutile alimentare false aspettative circa gli autori russi…specie se datati!! Una mia collega si sta laureando, come me, in traduzione, con un lavoro su un romanzo di Sanin, noto (?!?) iniziatore, appunto, del Saninismo che, a quanto ho capito, unisce lo snobbismo al maschilismo più becero…. insomma una goduria!! Quindi mi dico, perchè volersi a tutti i costi buttare in una avventura di difficile successo con romanzi russi che rischiano di rovinare ore liete, invece di passare del tempo con altri appassionanti romanzi?
Ovviamente il mio è un discorso che nasce alle 23.12, quindi sarebbe meglio definirlo un’invettiva senza capo ne coda….
vabbè, alla prossima!
ciao
QG